Sesso,droga e rock n’roll:dalle stelle alle stalle
Scritto da ufficiogiovani in data 7 gennaio, 2009

di Nicola Rinaldi
Istituto Superiore Artistico. Augusto Passaglia
Non mi sento in grado di dare risposte o indagare su cause ed effetti. Voglio invece raccontarvi di un ‘amica. Sabato sera ,Darsena, un mix di afa e musica house scadente . Lei…immersa nell’etnia giovanile. Birra, lucky e sete di emozioni. Così la prova ,un po’ per gioco, un po’ per far smettere la sofferenza che le erode lo stomaco. Tortura ed orgasmo. Scatena il suo corpo tra la folla ,”liberandosi”. La parola chiave nella sua equazione personale tra sesso,solitudine e rock n’roll , è droga. Volto emaciato, sguardo fisso nel vuoto. L’unico barlume… la comunità . L’uso di stupefacenti ormai è un fenomeno molto diffuso nella società di oggi , che si è evoluto per stadi dalla fine degli anni sessanta lasciando una notevole impronta, creando così un sub capitalismo nascosto da “campagne di sensibilizzazione”, da bei cravattini e da una generazione in cui l’andare oltre ,è pane quotidiano. Assumere qualche “pasta” il sabato sera è diventato quasi di uso comune. E l’età è sempre più bassa: questo è uno dei dati più sconvolgenti che si registrano oggi. Molti lo fanno per solitudine , altri per il gusto di sentirsi vivi superando le mentali barriere adolescenziali o per imitare la propria stella che brilla sul palco. A volte la droga rappresenta lo sfogo alla repressione , il buco all’orecchio dei giovani d’oggi.






