Provincia di Lucca - Politiche giovanili

Conferenza spettacolo “Intervista al cervello show “

Scritto da Ufficio Giovani in data 16 dicembre, 2014

Guardare oltre i confini e le abitudini del nostro cervello”

MERCOLEDI 17 Sala Tobino Lucca – Ore 9 -

Incontro rivolto ai giovani studenti scuole superiori aderenti

Fabrizio Diolaiuti, accompagnato in questo viaggio  dal musicista  e showman Dino Mancino, ci condurrà con la sua consueta verve ed ironia, dentro il nostro principale organo : “IL CERVELLO”, per capire come funziona, come potenziarlo e come mantenerlo efficiente.
Nello spettacolo sono sapientemente distribuite situazioni comiche, notizie scientifiche, canzoni e riflessioni , inoltre con un dialogo interattivo con i partecipanti , per approfondire i temi in quanto sappiamo poco o niente del cervello: motore della nostra vita.
Così risulteranno più semplici i nostri rapporti con il cibo, il sesso, il sonno… conosceremo più da vicino le nostre debolezze verso i dolci, la nicotina, l’alcol, il gioco, lo shopping…impareremo ad usare meglio le dinamiche della nostra mente che influiscono sui ns comportamenti. I ragazzi, inoltre, potranno intervenire facendo domande agli esperti presenti, che saranno a loro disposizione per rispondere su argomenti come le dipendenze, il rapporto con il cibo, il sesso e molti altri argomenti.

l’iniziativa rientra inoltre all’interno della Festa della Toscana della R.Toscana

Sarà presente all’incontro il dott Enrico Marchi, Psichiatra e psicoterapeuta, già primario Ospedaliero  e Gianfranco Antognoli , Presidente Associazione di ricerca neurologica

Finalità; In continuità con il progetto provinciale di “Attiva..Mente” volto ad  approfondire come la mente , il funzionamento del cervello e gli stili di vita incidono sullo stare bene e il piacere di vivere. E’ ormai dimostrato che praticare attività sportive, creative , relazioni sentimentali soddisfacenti producono endorfine. Purtroppo e spesso sempre di più , i giovani e gli adulti, invece di sviluppare queste potenzialità, cercano soddisfazione nel consumo di sostanze. Di fronte a una situazione sempre più esplosiva in fasce di età precoci, viene attuata solo una propaganda a fini preventivi allarmistica che non solo è inefficace ma anche controproducente . I ragazzi infatti provano diffidenza per ogni tipo di azione educativa e messaggio “terroristico “ proveniente dall’adulto.

La ricerca psicologica ha dimostrato ormai senza ombra di dubbio che il messaggio allarmistico, centrato sulla paura, produce un effetto contrario a quello atteso. Da un lato esso attiva la negazione come meccanismo di difesa e dall’altro finisce per suscitare attrazione e fascino per il pericolo stesso che intende prevenire. La rappresentazione del consumo delle droghe come terribile, letale, deviante, perversa, finisce per richiamare e sedurre i ragazzi in un momento come quello dell’adolescenza che spesso è caratterizzato dalla ricerca del rischio e dalla sfida al mondo degli adulti, come effetto della spinta verso la definizione dell’identità personale, l’acquisizione dell’autonomia, dell’emancipazione.

D’altro canto se l’uso di talune sostanze è legato al piacere, allora piuttosto che terrorizzare sugli effetti avversi e sui danni prodotti dal consumo, si dovrebbe al contrario insistere sui piaceri, altrettanto intensi ma più durevoli, che si possono ottenere da scelte, comportamenti ed esperienze differenti, da un più sano uso del cervello.

Che il limite di un piacere sia un piacere più grande è infatti ampiamente dimostrato dalla ricerca biologica e psicologica. La capacità del piacere di motivare le azioni, di costruire e cambiare abitudini è enormemente più forte di quella propria del timore di conseguenze avverse. Purtroppo questo è un dato costantemente sottovalutato nei messaggi rivolti ai ragazzi.

. Si può tuttavia lavorare più in piccolo e più in concreto con gli individui, attraverso l’educazione. Si può fare prevenzione e ridurre la problematicità del consumo di sostanze d’abuso dando agli individui gli strumenti per comprendere le variabili biologiche, farmacologiche e psicosociali, le loro mutue influenze, nei complessi e rischiosi rapporti tra individui e agenti che alterano gli stati mentali.

Senza moralismi, pregiudizi e reticenze con un approccio – tra storia, cultura, valori e scienza , affrontati in modo divertente e ironico ma che fà riflettere.

Per info

Provincia di Lucca

Ufficio Giovani

ufficiogiovani@provincia.lucca.it


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