Provincia di Lucca - Politiche giovanili

Ultima modifica: 09/07/2013

Progetto “AttivaMente – Giovani e consumo”

ufficiogiovani

Aggiornamento – Pubblicato il rapporto finale del progetto AttivaMente (Analisi delle risposte ad un questionario sugli effetti del consumo di droghe somministrato nell’ambito del progetto AttivaMente)

La Provincia di Lucca – Ufficio Politiche Giovanili, sociali e sportive promuove in collaborazione con la Regione Toscana il progetto “AttivaMente – Giovani e consumo“,  che vede coinvolti alunni ed insegnanti degli istituti superiori della Provincia di Lucca ed è stato elaborato dal gruppo di lavoro interistituzionale che vede riunisce referenti di enti e associazioni che lavorano su questi temi (oltre alla Provincia di Lucca, le Aziende Usl 2 e 12, il Ceis e Cesdop di Lucca e la Direzione Scolastica Provinciale).
L’iniziativa nasce dalla constatazione che la comunicazione con i giovani su un tema così scottante come quello delle sostanze d’abuso non sempre è stata ed è soddisfacente.
Nella  prospettiva  di ottimizzare le risorse, di coinvolgere più giovani possibile nel percorso educativo,  è partito un lavoro di rete tra gli enti e l’utilizzo di metodiche innovative, quali ad esempio gli indicatori di valutazione per misurare la qualità degli interventi.
Nelle scuole superiori della Provincia di Lucca che hanno aderito è stata applicata la metodica della “peer education”, considerata ad oggi come la più efficace nella prevenzione del disagio giovanile e dei comportamenti a rischio quali l’uso di sostanze e i comportamenti aggressivi auto ed eterodiretti.

sinapsischemaIl progetto è partito ad ottobre e prevede una fase di aggiornamento sia per alunni che per gli insegnanti, per poi proseguire con un’ iniziativa pubblica in cui sarà presentata la mostra “Psicoattivo”,  mostra che successivamente diventerà  itinerante c/o le scuole superiori della Provincia di Lucca aderenti al progetto.

AttivaMente – Giovani e consumo” si avvale del contributo di esperti quali Stefano Canali (consulente scientifico), Alberto Oliviero (Univ. “La Sapienza” di Roma), Umberto Galimberti (Univ. Ca Foscari di  Venezia),  Remo Bodei (UCLA- Los Angeles, Scuola Normale di Pisa), Vittorino Andreoli, Giovanni Minoli (direttore di RAI Educational), Raffaella Ruminati (SISSA di Trieste) ed altri.

Link e materiali utili

Contenuti del corso

Durante il corso sono state analizzate le seguenti tematiche:

1) Cervello, Evoluzione, Adattamento. I meccanismi di base del cervello: neurone e neurotrasmissione

Questo per introdurre in maniera scientifica le modalità con cui le sostanze agiscono, quali sono i bersagli di azione specifici e quale il loro meccanismo di azione.

2) Come si costruisce il cervello e quindi come il comportamento influenza la costruzione del cervello.

Si è parlato di neuroplasticità e neurogenetica, passando in rassegna una serie di studi, anche su attività vicine a quelle messe in atto dai ragazzi come lo sport, che dimostrano come le attività quotidiane contribuiscano a modificare la struttura e le connessioni neuronali. Il cervello è in perenne costruzione e quindi anche i fattori ambientali, comportamentali, gli stimoli sociali, le abitudini, gli stili di vita, i valori contribuiscono alla costruzione del cervello. Di conseguenza anche le sostanze modificano con la loro azione farmacologica l’architettura del cervello.

3) Potenzialità, limiti e vulnerabilità del cervello e del comportamento dell’adolescente.

Quindi le ragioni della loro vulnerabilità dovuta principalmente al fatto che il cervello di un adolescente è in piena maturazione, in particolare della corteccia prefrontale, deputata al controllo razionale delle emozioni.

Negli adolescenti c’è una tendenza alla soddisfazioneimmediata del piacere e a ricercare le ricompense medio-alte e quelle più vicine. Quindi la corteccia non è ancora in grado di inibire e controllare pienamente la tendenza a scaricare in maniera più impulsiva le emozioni.

4) La neurofarmacologia del piacere. La neurobiologia dell’amore

Rassegna di numerosi studi che paragonano le zone del cervello che si attivano in seguito all’uso di sostanze come ad esempio la cocaina con quelle che si attivano alla vista di cibi appetitosi o della persona amata. Si tratta sostanzialmente delle stesse, ossia del sistema di ricompensa cerebrale. Attraverso questo discorso, sono state utilizzate le neuroscienze all’interno del discorso su stili di vita, comportamenti e piaceri sani.

5) Infine è stato unito il discorso fatto sul Cervello e le emozioni alle sostanze d’abuso: perché gli uomini usano le droghe e i meccanismi d’azione comuni delle sostanze d’abuso.

Le sostanze si impossessano dei meccanismi di ricompensa cerebrale, che plasmano i comportamenti adattivi. Questi meccanismi sono finalizzati alla sopravvivenza dell’individuo e delle specie e sono vissute a livello psichico come piacevoli. Le sostanze mimano gli effetti delle ricompense naturali e così modellano il comportamento.

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